Comprare casa a Tenerife - Guida completa, passo a passo -

Comprare casa a Tenerife – Guida completa, passo a passo

Sull’argomento “comprare casa” credo di avere già scritto fiumi di parole, di avere sviscerato ogni aspetto del processo di scelta e di acquisto  come pure di aver messo in guardia contro ogni imprevisto, complicazione od imbroglio (vedi anche http://www.iovivoatenerife.it/truffe-a-tenerife/); tuttavia c’è ancora chi viene a Tenerife e vuole fare-tutto-da-solo-perchè-così-si-risparmiano-le-spese-di agenzia, scelta assolutamente condivisibile se sono già anni che venite qui 2-3 volte l’anno, se siete aggiornati sui cambi legislativi e burocratici, se conoscete le evoluzioni del mercato, se parlate fluentemente lo spagnolo e se siete in una condizione economica tale che se per caso prendete una fregatura e perdete 10-20.000 euro, potete permettervi di considerarlo solo “un fastidio”…

Tutte le mattine si alzano un furbo e un fesso. Se si incontrano l’affare è fatto!

Quando avevo 18 anni e le automobili erano ancora macchine e non navicelle della NASA zeppe di elettronica, ricordo ancora come, al rimanere a piedi, si riusciva sempre a trovare una soluzione per ripartire e concludere felicemente il proprio viaggio: un paio di martellate sullo spinterogeno, una fascetta intorno a un tubo, un po’ di mastice termico o nella peggiore delle ipotesi un “ponte” tra due fili e… voilà, si ripartiva sentendoci tutti un po’ esperti meccanici.
Da allora le auto sono cambiate e se rimango a piedi non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di mettermi a lambiccare a cofano aperto: chiamo un carro attrezzi e mi faccio portare all’officina più vicina.

Anche comprare casa è un’attività che è cambiata molto negli ultimi 20 anni, sia in Italia (vuoi per la crisi e vuoi per l’onnipresente e asfissiante burocrazia) che a Tenerife per i continui cambi legislativi, per le evoluzioni del mercato che prevedono una perfetta conoscenza della realtà locale e sopratutto per l’arrivo sul mercato di “pulmann” di improvvisati intermediatori e astuti affabulatori che quasi nulla sanno ma che hanno sempre esattamente quello che cercate e che vi diranno sempre esattamente quello che volete sentirvi dire al momento di comprare casa.

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Prima di proseguire, vorrei che vi imprimeste a fuoco nella mente questa considerazione:

Quando due furbi s’incontrano uno dei due è costretto a cambiare categoria… e sarete sempre voi!

Se state valutando l’idea di investire a Tenerife o di comprare casa, comprare il vostro nido dove poter vivere e godere di questa meravigliosa isola, ricordatevi che a questo tavolo “i polli” sarete sempre voi e che scegliere buoni professionisti per avere supporto, informazioni e consigli non dovete considerarla una spesa ma un piccolo investimento a tutela della vostra tranquillità e sopratutto del vostro patrimonio.

Detto questo e perfettamente conscio che comunque un buon 80% di voi riterrà ugualmente di essere troppo “furbo ed informato” per avere bisogno del supporto strapagato di un inutile professionista del settore, in uno slancio “Gandhiano” vorrei provare comunque ad offrirvi quello che definirei un vademecum completo e una guida passo a passo per scegliere e comprare casa evitando errori, piccole o grandi truffe ed esborsi economici non necessari.

Ovviamente se fate parte di quell’80% sopracitato non serve assolutamente che la leggiate questo articolo per comprare casa a Tenerife, anzi, vi basterà scorrere il titolo del post per assumere magicamente ed osmoticamente tutte le informazioni contenute che a noi sono servite anni per acquisirle!!! 😉

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Comprare casa a Tenerife

Il primo passo e probabilmente il più importante, è proprio la scelta della casa, passo che la maggior parte delle volte viene vissuto semplicemente come un’attività di visite in serie ad appartamenti di diversi prezzi e tipologia in compagnia di “simpatici compagni di viaggio” (siano questi agenti, intermediari, consulenti o semplici conoscenti) senza nessuna attenzione ai fattori principali che bisognerebbe invece valutare e il tutto spesso con ancora meno informazioni sugli studi comparativi di mercato delle proprietà intorno. Andiamo a vedere punto per punto il percorso corretto da seguire per l’acquisto di un buon appartamento e per la conclusione di un buon affare:

      • 1) Comprare casa a Tenerife – Budget di spesa
        Questo argomento è uno dei più controversi nelle varie riunioni immobiliari e purtroppo quello su cui corrono più barzellette o narrative divertenti. Il punto è che, per citare il Doctor House, “Il cliente mente: mente sempre!
        Le statistiche dicono che il 90% dei clienti che contattano un’agenzia per comprare casa dichiarando un budget di spesa, alla fine comprano spendendo un 10-20% in più. Questo deriva prima di tutto dal fatto che arrivano poco informati, non richiedono una consulenza preventiva PRIMA di mettersi alla ricerca e quando si rendono conto che con quello che avevano preventivato non possono avere quello a cui puntavano, allora dichiarano una possibilità di spesa superiore e finalmente raggiungono il loro obbiettivo.
        Questa maniera di agire è dispersiva e poco proficua perchè tutte le prime visite o i primi giorni di visita saranno inevitabilmente destinati solo a capire cosa “non possono avere” invece di focalizzarsi su tutte le opzioni utili che potrebbero avere a loro disposizione.
        Il cliente migliore e più intelligente in assoluto (e anche quello che viene servito meglio) è quello che ti dice “Questo è il massimo, non mi mostrare niente che costi anche solo un euro in più!” e che all’interno del suo budget massimo fa una scelta razionale puntando su quello che lo convince di più.
        Questo comportamento permette a tutte le agenzie che contatterà di offrirgli immediatamente il panorama completo delle possibilità senza dover cercare di “indovinare” se in realtà voglia qualcosa di più costoso: è davvero importante chiarirsi completamente le idee e dichiarare già quale sarà il limite massimo di spesa (ma per davvero) perchè vi porterà ad analizzare molte più opportunità concrete invece di perdere tempo a vedere cose che non vi interessano e non necessariamente vi porterà a spendere quella cifra: “Da qui in giù” è molto differente che “Da qui e magari anche un po’ più in su”, quindi… siate realisti, utilizzate bene il vostro tempo… e portate rispetto a quello degli altri!

     

      • 2) Comprare casa a Tenerife – Capacità economica e forza contrattuale
        Cominciamo anche a sgombrare il campo da falsi miti e leggende urbane che circolano liberamente nei crocchi da bar del Bel Paese sul comprare casa a Tenerife: se non siete residenti qui, non avete proprietà qui o non lavorate da almeno 2 anni qui con un contratto a tempo indeterminato, ad essere fortunati potrete ottenere un mutuo che si aggirerà intorno al 60% o se davvero avete redditi molto alti forse anche un 65%.
        Per ottenerlo dovrete oltretutto versare (o dimostrare di possedere) anticipatamente il 40% della cifra mancante più un altro 10-13% per il pagamento delle imposte, del notaio e dell’istruzione della pratica ipotecaria. Peraltro il mutuo ve lo daranno mediando tra il valore d’acquisto della casa e il valore che gli verrà conferito dal perito bancario e quindi il 60% potrebbe diventare facilmente un 50-55%.
        Se poi invece chiederete un prestito personale invece di un mutuo ipotecario allora… la situazione peggiora leggermente perchè vi daranno un 50-55%!
        In qualunque maniera, una volta arrivati sull’isola, lasciate in pace le agenzie, contattate un commercialista e portatevi dietro la documentazione minima (CUD, dichiarazione redditi, estratto conto bancario con movimenti degli ultimi 6 mesi, Expirian e ovviamente i documenti personali che non siano scaduti) che vi chiederanno le banche per darvi un preventivo ipotecario di massima.
        Una volta ottenute queste informazioni e conoscendo la vostra reale capacità di spesa, contattate tutte le agenzie che volete e lanciatevi nel tourbillon delle visite!
        Se non avete in contanti un 40-50% (per stare sicuri) della cifra che vorreste investire potrebbe essere meglio aspettare tempi migliori in cui si sia riusciti ad aumentare il capitale liquido.
        Se invece avete la cifra pronta in contanti… allora ricordatevi che avete un potere contrattuale, non forte come quello che avreste in Italia dove, al contrario che qui, il mercato è in depressione e quindi più incline a muoversi al ribasso, ma sicuramente potrete fare un’offerta inferiore di un 5% e vedrete che nel 80% dei casi verrà accettata.

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      • 3) Comprare casa a Tenerife – Focalizzate la scelta con una buona consulenza
        State per investire molte decine di migliaia di euro per comprare casa, che nella maggior parte dei casi saranno il frutto di lavoro e sacrifici e non di provvidenziali piogge di manna dal cielo (o magari anche sì, ma comunque date sempre ai soldi l’importanza che meritano!) e quindi non spaventatevi di fronte alla scelta se investire 200-300 euro in una consulenza preventiva che vi dia tutte quelle informazioni sul mercato immobiliare locale, sulle differenti opzioni di investimento, sulle peculiarità delle distinte rese economiche e sui fattori su cui dovrete porre maggiormente l’attenzione.
        Una buona consulenza potrebbe portarvi a risparmiare molte migliaia di euro e sopratutto molti problemi. Per di più vi si potrebbero prospettare opzioni che, non essendo del luogo, non conoscevate e non avevate neanche minimamente preso in considerazione e potrebbe capitarvi (come successo a molti) di scoprire di avere la possibilità di mettere a frutto in maniera più ottimale i vostri risparmi.
        Ultimo ma non meno importante, sarete in grado di restringere al massimo i parametri di ricerca avendo così la possibilità di rendere più concreto il lavoro delle agenzie, di visitare SOLO immobili che DAVVERO vi interessano e vederne quindi un numero molto maggiore potendo fare una scelta non solo tra quei “2-3 che corrispondono davvero” a quello che cercate ma tra 20-30 tutti egualmente interessanti.

     

      • 4) Comprare casa a Tenerife – Scegliete bene da chi comprerete
        Qui probabilmente starete erroneamente pensando che voglio entrare nella disamina se per comprare casa sia meglio un promotore piuttosto che un’agenzia, se le agenzie sono tutte ugualmente competenti, se i free-lance costituiscono per voi una qualche tutela legale o se sia più conveniente affidarsi al più grande e riconosciuto incompetente dell’isola (che nel caso non lo sappiate siete voi, che siete appena arrivati) e fare tutto da soli.
        Su questo però ho già scritto e riscritto vari articoli e dato consigli e opinioni che spaziano in tutti i settori e potete trovare tutti i nostri altri articoli sull’argomento nel nostro sito iovivoatenerife.com così che… se siete interessati al vostro benessere e alla vostra tranquillità vi consiglio caldamente di andare a leggerli, se invece le vostre persone o i vostri risparmi non rivestono per voi una sufficiente importanza… potete tranquillamente farne a meno! 😉
        Quello su cui invece vorrei mettere l’accento e su cui fino ad oggi non mi sono soffermato abbastanza, è la scelta della tipologia di “proprietario” da cui volete comprare casa. Possiamo dividerli in:
        * Privati
        * Immobiliari
        * Promotori
        * Banche
        Ognuna di queste realtà prevede situazioni d’acquisto, potenzialità economiche e garanzie legali completamente differenti e ovviamente questo non è un argomento che si possa trattare in maniera esaustiva in questa sede a meno che non si voglia che l’articolo diventi un libro di 100 pagine… Sarà compito del vostro consulente spiegarvi al meglio le differenze, le possibilità, i vantaggi come pure i rischi, le differenti tassazioni e i distinti metodi d’acquisto.
        Siccome tuttavia la maggior parte delle transizioni avvengono tramite privati (sia pur spessissimo con intermediazione di agenzie), vi lascerò per il momento con questo argomento da approfondire con la persona a cui avrete deciso di affidare la vostra fiducia.

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        • 5) Comprare casa a Tenerife – Visitate gli immobili
          OK”, mi direte “Questo lo facciamo già tutti… oppure no?”. La verità è… che no!
          Nei giorni delle visite per comprare casa, sopratutto se sono state ben focalizzate e se vi siete affidati a realtà serie e competenti, avrete visto molte cose che vi saranno sembrate particolarmente interessanti. A questo punto dovete restringere la scelta a 2-3 di questi immobili e richiedere una seconda visita, magari in un orario diverso da quello in cui siete andati la prima volta perchè potreste scoprire che in momenti diversi… la situazione è completamente un’altra cosa!
          Magari alle 10 del mattino l’appartamentino vi è sembrato tranquillo e silenzioso e immaginate la sorpresa di scoprire che alle 5 del pomeriggio sono ritornati i vicini con i loro 3 bambini piccoli che urlano e corrono per tutta la casa e con il neonato che non fa altro che piangere, oppure la gioia di ritrovarsi con giusto a lato il proprietario di 4 cani ululanti e abbaianti che durante il giorno aveva portati con sé perchè li teneva nel cortile dell’azienda. E’ ancora il vostro appartamentino ideale?
          In realtà gli errori che si possono commettere sono davvero molti e a questo proposito vi lascio il link del nostro articolo “Errori nel comprare casa a Tenerife: cose da non fare” (http://www.iovivoatenerife.it/errori-nel-comprare-casa-a-tenerife/) in cui troverete tutta una “simpatica” pletora di sbagli che vengono comunemente commessi per mancanza di esperienza e spesso anche di voglia di approfondire e che poi trasformano la gioia del comprare casa, in un’amarezza e frustrazione continuati.

       

          • 6) Comprare casa a Tenerife – Fate un’offerta
            Se avete letto bene questo articolo e quelli collegati, siamo arrivati al punto di fare la scelta definitiva e contemporaneamente di fare un’offerta. Comincio subito col mettervi bene in evidenza che per offerta non si intende un dire all’agente “Saremmo disposti a fare un’offerta di XXXX: senti cosa ne pensa il proprietario”! Questa non è un’offerta, è niente di più che una curiosità e ogni giorno ci arrivano decine di mail o arrivano persone in agenzia con l’afflato di sapere “Se magari fosse” e se ogni volta dovessimo disturbare il proprietario con questi voli pindarici… ci toglierebbero l’incarico in 24 ore!
            Dovete considerare che quando un proprietario si affida a un’agenzia è proprio perchè vuole liberarsi di tutte le problematiche di dover rispondere a decine di telefonate, di dover ascoltare un sacco di proposte stupide (Facciamo cambio col mio appartamento in Italia?), di dover fare visite su visite e poi comunque alla fine…. dover ricorrere a un’agenzia (o a un professionista) per ottemperare in maniera coerente alla burocrazia necessaria.
            Nel momento in cui il proprietario dà un incarico di vendita, lascia a noi la “scrematura e selezione” di tutto quello che si presenta e non vuole essere disturbato se non per motivi concreti.
            Quindi la nostra agenzia, (e le altre agenzie che lavorano seriamente come noi), vi chiederà di firmare un Oferta di Compra e di confermarla con un deposito (Paga señal) che normalmente equivale a circa un 2% del prezzo offerto per l’immobile (Esempio: su offerta di € 100.000 – paga señal di € 2.000).
            Se l’offerta verrà accettata, il deposito verrà scalato dal prezzo dell’immobile e le parti saranno vincolate a proseguire nell’operazione nelle modalità che vedremo di seguito.
            Se l’offerta verrà rifiutata, la cifra verrà restituita interamente al compratore senza né penali né detrazione alcuna e a quel punto si potrà decidere se fare un’offerta più alta o se chiudere la trattativa.
            Ricordatevi però che l’offerta per comprare casa è vincolante e che, nel caso venga accettata, la paga señal diventa proprietà del venditore dell’immobile che ha diritto a trattenerla se poi il compratore ci ripensa e decide di non proseguire nell’acquisto. Dall’altro lato, se l’offerta viene accettata e il venditore poi ci ripensa, il proprietario ha l’obbligo di restituire il doppio dell’importo che gli è stato versato.
            Come vedete questo sistema tutela entrambe le parti, elimina i “curiosi inconcludenti” e porta in maniera fluida al prosieguo della pratica.comprare casa offerta

         

       

        • 7) Comprare casa a tenerife – Richiedete un documento comprobante la volontà del venditore
          Una volta che avete presentato la Oferta de Compra, fate mettere per iscritto nell’offerta che il proprietario/venditore dell’immobile deve rispondervi entro le 48 ore seguenti, risposta che dev’essere ufficiale esattamente come lo è stata la vostra offerta.
          Questo vuol dire che l’agenzia o chi per loro, entro 2 giorni vi deve consegnare copia di quella che prende il nome di Carta de aceptacion de Compra in cui si ufficializza la volontà del venditore di accettare la vostra offerta e di vendere alle condizioni specificate e con le garanzie iscritte nel contratto.
          Una volta in possesso di questo, in un periodo di non più di una settimana, si passa allo step successivo…

       

        • 8) Prima produzione documentale
          A questo punto le due cose fondamentali che dovrà procurarvi l’agenzia (o voi stessi se state facendo da soli) sono:

          Escritura de Compraventa (Copia Simple)
          : il contratto d’acquisto redatto e firmato dal notaio, con cui si attesta non solo la proprietà effettiva dell’immobile ma in cui, sopratutto, troverete tutti i dati di riferimento catastali e notarili per poter poi richiedere il successivo documento

          Nota Simple
          : il documento più importante in assoluto e lo si può ottenere con pochi euro al Registro de la Propiedad che potrete trovare in qualunque centro urbano di una certa rilevanza. Basta andare con il numero di registro dell’immobile (datoci dal proprietario o dall’Agenzia Immobiliare) e richiedere questo documento in cui viene descritto l’immobile, il nome del proprietario e se è libero da ipoteche o da debiti di qualunque genere. Oltre a evitare di ritrovarvi a pagare delle somme inaspettate, saprete anche se chi vende l’immobile è l’attuale proprietario. Controllate sempre la data di rilascio della Nota Simple e se è “vecchia” chiedetene una aggiornata.La documentazione da acquisire prima di arrivare dal notaio è ancora molta ma sono cose che si possono richiedere in seguito perchè altri eventuali debiti esistenti saranno sottratti al prezzo d’acquisto (Retencion) e quindi in questa prima fase siete interessati solo ad essere garantiti nel stare trattando col reale proprietario (anche per intermediazione) e che la proprietà non sia soggetta a sequestri o processi per attribuzioni ereditarie in corso.comprare casa documenti

       

        • 9) Preliminare di vendita (“Contrato de Arras”)
          Siamo così arrivati al momento topico di tutta l’operazione, quello in cui compratore e venditore si obbligano entrambi a proseguire nell’operazione (pena pesanti penali che vedremo adesso) e a fissare una data massima per il contratto definitivo davanti notaio.
          Nel Contrato de Arras devono esserci i dati anagrafici identificativi e la residenza del proprietario dell’immobile, il nome del notaio e l’indirizzo degli uffici presso cui si è conclusa la precedente vendita, i dati catastali e del registro dove è ascritta la proprietà, l’assunzione di responsabilità da parte del venditore che l’appartamento sia libero da carichi fiscali, pagamenti pendenti, ipoteche o inquilini non desiderati e tutte le condizioni economiche già riportate nell’ Oferta di Compra. Questo contratto si chiama anche “Arras penitenciaria” perchè a fronte di un anticipo richiesto al compratore del 10% del prezzo concordato per l’immobile, le parti si obbligano a portare a compimento la compra-vendita oppure…Caso 1 – Il Venditore ha un ripensamento e decide di non vendere oppure semplicemente il giorno fissato per il notaio non si presenta o ancora l’appartamento non compie con i requisiti fissati (per esempio l’inquilino che doveva uscire è ancora dentro): in questo caso il proprietario deve restituire il doppio della cifra ricevuta come Arras.Caso 2 – Il compratore ha un ripensamento e per un qualunque motivo personale e non fondante sulle condizioni contrattuali decide di non acquistare: in questo caso l’acquirente perde l’anticipo versato all’ArrasCredo che risulti evidente a tutti che questo è il classico punto di non ritorno e che ora tocchi all’agenzia produrre tutti gli incartamenti e i successivi eventuali conteggi che andranno in detrazione dal prezzo fissato oltre ovviamente a trasmettere tutta la parte documentale dell’immobile e identificativa delle parti, al notaio che si sarà scelto.
          A questo proposito giova ricordare che il compratore ha diritto esclusivamente a:
          – Scegliere la data della firma del contratto dal notaio
          – Scegliere il notaio mentre invece è diritto esclusivo del venditore:
          – Scegliere l’agenzia o il professionista che seguirà la pratica
          – Scegliere la forma di pagamento (Assegno circolare, bonifico, etc)Un ultima specifica: ricordatevi che l’Arras Penitenciaria vi tutela con delle penali mentre invece la Arras Confirmatoria può essere disdetta con la semplice restituzione dell’anticipo.
          Il mio consiglio? A meno che non vogliate rischiare di ritrovarvi dopo 2 mesi a pochi giorni dalla data fissata dal notaio con l’amara sorpresa di scoprire che il buon affare che avevate fatto è andato in fumo perchè il proprietario ha trovato da vendere a un prezzo più alto (anche solo 2.000 euro in più!), fatevi specificare chiaramente che quella che state firmando sia un’Arras Penitenciaria.

       

        • 10) Documentazione prima del contratto notarile
          A questo punto l’agenzia (e sottolineo per l’ultima volta: o chi per lei!) dovrà procurarsi la documentazione rimanente, ossia:
          Recibo IBI. E’ la nostra IMU e comprova che è stata pagata regolarmente nei tempi prescritti
          Basura. E’ la tassa sull’immondizia….che a volte si scopre essere non pagata da anni. Niente paura:
          l’importo verrà scalato dal prezzo dell’immobile e verrà lasciato al compratore perchè si incarichi personalmente di pagarla e ne abbia così la certezza
          Plusvalia. E’ la tassa sull’aumento di valore del terreno su cui risiede l’immobile. E’ una tassa
          annuale e si paga solo quando si vende la proprietà, E’ a carico del venditore ma se è straniero (per meglio dire “non residente fiscale”), anche questo importo viene trattenuto dal prezzo dell’immobile e lasciato al compratore per garantirne il pagamento
          Gastos de comunidad. Sono le spese di condominio che sopratutto nei resort con più servizi
          (Piscina, vigilanza, etc) possono essere particolarmente alte. La comunità deve rilasciare una dichiarazione che le spese sono in ordine o dichiarare l’entità del debito affinchè anche questa cifra possa essere scalata dall’importo totale del immobile e ancora una volta lasciate in disponibilità del
          compratore
          Cancelacion Hipoteca. E’ una voce che si presenta in caso sulla casa gravi ancora un mutuo
          residuo. In questo caso si convocherà la banca emittente direttamente dal notaio e gli si consegnerà un assegno circolare (emesso dal compratore) per l’importo necessario all’estinzione. Anche questa cifra (ça va sans dire...) viene scalata dall’importo dell’immobile. In questa occasione vengono scalati
          ulteriori 1000-1500 euro di Fondo Provisional (fondo spese) per le spese di cancellazione dell’ipoteca che però vengono quantificate dalla banca in un secondo momento e la cifra residua verrà restituita al venditore
          Recibo Luz y Agua. Queste non sono fondamentali perchè le utenze vengono cambiate subito
          dopo l’acquisto e non si è responsabili per le utenze eventualmente non pagate. Tuttavia è importante averle per poter volturare velocemente le utenze con tutti i dati sottomano
          Nota Simple.Hey! Ti sei ripetuto” direte voi e invece… di nuovo no! La Nota Simple viene nuovamente richiesta dalla notaria stessa il giorno stesso del contratto perchè in realtà niente avrebbe impedito al vecchio proprietario di richiedere un mutuo negli ultimi giorni come pure l’insorgenza di qualche problema ancora in divenire (ad esempio un divorzio in atto con un embargo dei beni)comprare casa firma

       

      • 11) Comprare casa a Tenerife – Firma
        Ebbene sì, è arrivato il momento e anche se vi tremano i polsi dovete firmare e separarvi da quel simpaticissimo pezzettino di carta che vi ha dato la banca meglio conosciuto come assegno circolare (Cheque bancario) e che rappresenta una parte consistente del vostro conto.
        Ecco, adesso avete finito e siete i proprietari garantiti, tranquilli e felici del vostro agognato immobile. Beh… finito finito proprio no….
        Adesso dovete occuparvi (o incaricare un agenzia che se ne occupi) di tutta la parte post-acquisto:
        – Ritirate la Copia Simple del contratto prima di uscire dal notaio (è meglio che ne chiediate già qualche copia:  vi garantisco che vi serviranno!)
        – Cambiate l’intestatario delle utenze (acqua e luce)
        – Domiciliate le bollette
        – Pagate le tasse sull’acquisto (6,5% del valore dell’immobile)
        – Pagate tutto quello per cui vi sono state lasciate delle cifre per saldare le pendenze: (vedi Punto 10)
        – Comunicate alla comunità il cambio di proprietà per le spese condominiali
        – Comunicate agli uffici competenti il cambio di proprietà dell’immobile

     

 

Adesso sì, siete arrivati al traguardo. Tutto quello che vi resta da fare è godervi Tenerife e la vostra nuova casetta oppure metterla a rendita e a questo proposito vi consiglio ancora una volta di investire qualche ora del vostro tempo per leggere i nostri articoli sull’argomento (come ad esempio questo su come “Investire a Tenerife”) e comunque di non scartare a priori una consulenza professionale che vi terrà lontani dai guai e vi permetterà di ottenere la massima resa possibile.

Termina qui questa guida passo a passo su come si dovrebbe comprare casa a Tenerife e su tutte le cose a cui si dovrebbe fare attenzione. Casomai vi sia sembrato troppo lungo o non abbiate avuto voglia di leggerlo, nel caso vi troviate nei guai ricordatevi questa citazione di Benigni…

La furbizia è la prostituzione dell’intelligenza

Nel prossimo articolo, invece, parleremo di come si vende una casa, argomento anche questo spesso sottovalutato perchè in fondo… chi è che non sa mettere un cartello “En Venta” appeso al balcone? 😉

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